grazie mille a Monica
per la sua traduzione |
Quando decisi, nell’aprile 2003, che un giorno sarei andato a Compostela, senza esitare, partii, (cominciai il mio viaggio!) su internet alla ricerca di informazioni.
Ne trovai parecchie e ciò mi aiutò molto, cominciando a trovare delle risposte alle questioni che mi ponevo all’epoca. Ma col passare del tempo, e con l’esperienza acquisita durante le “modeste escursioni” sul posto, mi sono reso conto che potrei dare la mia versione delle cose, senza però pretendere che essa possa essere la verità…Sono rientrato il 28 giugno 2005 e dunque posso testimoniare di questo Cammino…
Farvi partecipi delle mie sensazioni o suggerirvi i miei consigli, ma non potrò mai farvi provare ciò che ho vissuto… Come raccontarvi un fuoco d’artificio? Come descrivervi la visione della via lattea alle 4.00 del mattino dalle parti di Foncébadon ?
Questo Cammino vale bene il suo nome « strada delle stelle » (… e, credetemi, ne ho visti di cieli stellati in montagna, ma niente a che vedere con questo !!!)
Come spiegare questa strana sensazione di felicità, di infinito, di beatitudine, sulla Meseta, che vi assale mentre sorge l’alba, si impossessa di voi, con quella sua luce dolce e soffusa, degna dei migliori pittori fiamminghi?
Come descrivervi lo sforzo che bisogna compiere, in quel momento, per andare avanti, quando l’unico desiderio che avete è quello di rimanere lì per l’eternità… (chissà forse un giorno le mie ceneri…)
Ognuno di noi è diverso… ognuno di noi ha le sue montagne. Alcuni l’hanno fatto 2 volte o forse più…( hanno trovato qualcosa?). O giustamente lo rifanno perché non riescono a ritornare alla realtà ? E’ una fuga in avanti su un Cammino senza fine?Il campo energetico presente sul Cammino, agisce su di noi come una droga? Una pellegrina mi ha detto un giorno: “… Il Cammino non è la vita vera…”. Ed aveva ragione!
Che intuizione! Siate leali, aprite il vostro cuore, e tutto ciò che vivrete sarà eccezionale ( ed io ve lo auguro), ma sappiate anche, che a volte, sarete irrazionali… Il Cammino è il luogo dove tutto è possibile – E’ un luogo dove si può incontrare il proprio angelo custode o il proprio maestro (guida spirituale) – Dove avrete la sensazione di essere fuori dal tempo. Molti testi avvalorano le meraviglie di questo Cammino, questa particolare sensazione di felicità procurata dalla semplicità e dal ritorno all’essenziale. Non tutti hanno la fortuna di partire per almeno 5 settimane. Ed è un peccato, poiché penso che ci sia un tempo minimo prima che l’alchimia del Cammino faccia il suo effetto… Ci vuole il tempo necessario perché il vostro scudo cada e vi riveli chi siate veramente. Ma ciò è variabile da un essere umano ad un altro… Sappiate che qualsiasi cosa vi succeda, avrete un prezzo da pagare. Questo conto sarà proporzionato a ciò che avete ricevuto ( e a volte può essere molto alto…). Il problema è che lo scoprirete solo alla fine ( il che può essere un bene…).
Altri, come Paulo Coehlo*, hanno trovato la risposta molto prima della fine del viaggio. Come hanno fatto ?
Non ho potuto (voluto?) andare fino a Cap Finistera… e credo che me ne pentirò per tutta la vita…soprattutto quando mi dissero che dopo due giorni di incessante pioggia c’era il sole ad attendermi…
Questo sito è fatto anche per voi, che ancora esitate, e come lo dice Paulo Coehlo nell’articolo numero 90 del guerriero di luce: “…Raccontate la vostra storia: sì, raccontatela. Date esempio. Dite a tutti che è possibile, e anche gli altri si sentiranno capaci di affrontare le proprie montagne.”
? (Racconta la tua storia: sì, racconta la tua storia. Dai il tuo esempio. Di’ a tutti che è possibile, e altri avranno il coraggio di affrontare le proprie montagne)
Carpe Diem
Gilbert ha saputo trovare le parole, visitate la pagina
* Paulo Coelho (Il pellegrino di Compostela)